Attività 2015/2016

Attività 2015-2016

Da zero in poi...

Continuerà per tutto il 2016 il Progetto “Da zero in poi”, il servizio fornisce risposte immediate alle varie esigenze delle famiglie offrendo supporto psicologico ai genitori per difficoltà proprie, o problematiche educative e/o di apprendimento del figlio/a. Il referente, in collaborazione con i servizi presenti sul territorio, propone un progetto integrato di sviluppo delle abilità del bambino con sindrome di Down attraverso percorsi condivisi con i vari partecipanti al progetto di vita ed offre la possibilità di effettuare una valutazione delle abilità del bambino e il monitoraggio dello sviluppo motorio e cognitivo globale. Sono previsti all’interno del percorso spazi formativi per genitori e interventi diretti di supporto e formazione agli insegnanti ed educatori. Su richiesta è possibile organizzare corsi di formazione o aggiornamento in merito alla sindrome di Down per tutte le persone o Enti che ne facciano richiesta. Il servizio è a disposizione anche per interventi di affiancamento per neo genitori in seguito ad una diagnosi di Trisomia 21 per il proprio bambino al momento della nascita o in fase prenatale. 

Referente Scolastico

Progetto dedicato all’integrazione delle persone con sindrome di Down nella scuola; il referente, dott.ssa Minelli, ha il compito di affiancare tutte le situazioni scolastiche segnalate e collaborare con le istituzioni che fanno capo agli inserimenti scolastici, interviene a richiesta non solo delle famiglie ma anche delle scuole o dei comuni, ma sempre nel rispetto delle famiglie coinvolte. La figura del referente è portavoce per le famiglie ai tavoli politici scolastici.

Progetti d'Autonomia

  • “Preadolescenti verso l’autonomia”: il progetto è finalizzato ad aumentare le autonomie dei  preadolescenti con sindrome di Down. Il percorso, indirizzato ai ragazzini di età compresa tra i 10 e i 14 anni circa, prevede un lavoro mirato a sostenere le capacità di prendersi cura della propria persona in maniera autonoma e di sviluppare capacità spendibili in un contesto di gruppo fra pari. Il progetto è stato indirizzato anche alle famiglie degli stessi ragazzini, affinché prendano maggiore coscienza delle capacità dei propri figli, e riescano a sostenere meglio il loro percorso di una vita autonoma. Il percorso si articola in un incontro settimanale in sede e prevede la supervisione di un coordinatore e un educatore.
  • “Il Club dei ragazzi”: il progetto coinvolge i ragazzi dai 15 ai 18 anni circa in un percorso mirato allo sviluppo di capacità d'autonomia: uso del cellulare, uso del denaro, uso dei mezzi pubblici, spostamenti autonomi sul territorio, competenze domestiche e condivisione di un gruppo, anche attraverso la partecipazione ad eventi extra orario club. Il percorso, naturale proseguimento del precedente “gruppo preadolescenti”, si articola in un incontro settimanale in sede, più alcuni incontri mirati per il sostegno dei genitori. Il progetto prevedere alcune uscite extra, ed è coordinato da un supervisore e sostenuto da 2 educatori e un volontario.
  • “ATL: Agenzia del tempo libero”: per venire incontro alle esigenze dei ragazzi che hanno frequentato i percorsi di autonomia maturando buone capacità di gestirsi in maniera autonoma, AIPD Mantova ha deciso di sostenere la realizzazione dell’Agenzia del Tempo Libero. Il progetto vede coinvolti ragazzi dai 18 anni che, attraverso la supervisione di un coordinatore, si incontrano con una cadenza settimanale per realizzare uscite o attività a loro scelta. Diversamente dai progetti d'autonomia precedenti, le attività sono direttamente organizzate dai giovani e decise anche al di fuori dall'orario normalmente proposto. La sede è solo la base per i loro spostamenti. Il progetto intende sviluppare nei giovani la capacità di gestirsi in maniera completamente autonoma, anche nelle scelte quotidiane. Il percorso prevede la realizzazione di incontri per i genitori indirizzati a facilitare il percorso di distacco dai figli e la presa di coscienza delle problematiche adulte che si possono riscontrare: sostenere l'attività lavorativa, gli innamoramenti, le scelte di vita indipendente. Il progetto è coordinato da un supervisore che, assieme a due operatori e tre volontari, affianca i giovani nelle attività sostenendo la loro autonomia.

Inserimenti lavorativi e tema lavoro                                      

L'Associazione continua a sostenere e ad informarsi/formarsi in merito ai percorsi lavorativi degli adulti con sindrome di Down, affiancando progetti già in essere e/o organizzandone di nuovi, ove le risorse lo permettano, attraverso convenzioni in essere o da stipularsi.  Il supervisore dei progetti per gli adulti, dott. Riccardo Bonfà, in collaborazione con altri operatori del territorio, continuerà inoltre a supervisionare e/o affiancare i percorsi in essere. 

Progetti vacanze AIPD Mantova per i giovani con sindrome di Down

Anche per il 2016 è prevista una settimana di vacanza per i ragazzi con sindrome di Down. Il percorso, finalizzato alla costruzione e al rafforzamento delle autonomie dei ragazzi con sindrome Down, sarà realizzato durante il periodo estivo. Il percorso, da realizzarsi presso una struttura almeno in parte autogestita, prevede che i ragazzi possano intraprendere attività utili al vivere fuori casa, a distanza dalla famiglia, imparando a gestire non solo la propria persona ma anche l'ambiente in cui vivranno e il gruppo. Il progetto sarà coordinato dal dottor Bonfà, coordinatore dei percorsi dei grandi.

Il Progetto che si propone, è finalizzato a far sperimentare sul campo le abilità e le competenze legate all’autonomia che i ragazzi/e hanno elaborato durante il percorso di autonomia che si sviluppa durante l’anno con gli Educatori in AIPD a Mantova. Le attività che andranno a realizzarsi nel progetto richiedono l’organizzazione di materiale e di personale con preparazione adeguata allo scopo. Tutte le attività sono anticipate ai ragazzi in momenti di gruppo, implementate e realizzate con la supervisione di educatori adeguatamente formati e verificate dal Coordinatore di Progetto.

In particolare quest’anno per la prima volta, viene proposta l’esperienza fuori casa anche per i ragazzi più giovani, il gruppo Preadolescenti che hanno un’età compresa tra i 12 e i 16 anni. I giovanissimi parteciperanno all’esperienza affiancati dai ragazzi con sindrome di Down più grandi di loro che hanno già sperimentato esperienze di vita fuori casa, ragazzi con un’età dai 17 anni in su. In questa esperienza unica per l’Associazione ed i ragazzi, il gruppo Preadolescenti metterà in pratica quanto appreso durante l’anno in un contesto nuovo e soprattutto lontano da casa. L’esperienza, vissuta con ragazzi più adulti che hanno maturato una capacità ben strutturata di fare le cose da soli, avrà il duplice scopo di far crescere i giovanissimi nelle loro competenze attraverso l’esempio di altri ragazzi e non solo attraverso l’insegnamento del personale educativo. Per le famiglie sarà la prima esperienza fuori casa dei figli.

Tirocinio presso “In e Out” Hostel a Barcellona (AIPD Nazionale)

Si tratta di un progetto realizzato da Aipd Nazionale, finalizzato ad offrire a giovani con SD una esperienza di tirocinio all'estero presso In e Out Hostel a Barcellona. Si tratta di un’ esperienza di lavoro nel settore alberghiero, rivolta a coloro che sono in transizione tra scuola e lavoro, partecipano 2 persone con SD e il coordinatore dottor Bonfà. Il percorso di 3 settimane si è realizzato a Marzo 2016. Hanno potuto partecipare due ragazzi che avevano concluso la propria carriera scolastica, di età compresa tra i 18 e i 28 anni, con buona autonomia personale, che avessero già fatto alcune vacanze fuori casa senza famiglia.

Progetto “Diritto ai diritti” (AIPD Nazionale)

Aipd Mantova ha aderito a “Diritto ai Diritti”, Progetto proposto da Aipd Nazionale, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, avviato il giorno 1 settembre 2015, della durata prevista di 12 mesi. L’idea centrale risulta essere che nessuno possa considerarsi cittadino attivo, in caso non venga messo in condizione di partecipare alla costruzione della propria storia e di quella della comunità di cui è parte. Essere “cittadini” significa appartenere ad una comunità ed essere titolare di diritti ma anche di doveri da rispettare: cittadino attivo è colui che partecipa alla vita quotidiana e sociale e dà un contributo alla sua comunità. Naturalmente tutte le persone con sindrome di Down sono titolari di diritti di cittadinanza e possono (dovrebbero) essere cittadini attivi; il Progetto intende quindi fornire alle Persone adulte con sindrome di Down, strumenti utili a comprendere il concetto astratto di cittadinanza e capire cosa possano concretamente mettere in atto in qualità di cittadini attivi e, di conseguenza, esercitare i propri diritti ed esprimere liberamente le proprie scelte. Al progetto partecipano le sezioni AIPD di Arezzo, Bari, Belluno, Caserta, Catanzaro, Latina, Mantova, Marca Trevigiana, Milazzo – Messina, Oristano, Pisa, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Termini Imerese, Venezia – Mestre e Versilia.L’obiettivo generale è di promuovere la partecipazione attiva alla vita sociale di adulti con sindrome di Down, attraverso metodologie di intervento avanzate e collaborazione con le istituzioni pubbliche. Parallelamente, si cercherà di lavorare sulla consapevolezza dei diritti di cittadinanza, con particolare riguardo all’espressione delle proprie opinioni e all’esercizio del diritto di voto. Sono 6 gli incontri che si terranno in ciascuna sede locale di AIPD, da febbraio a aprile 2016 in merito ai temi scelti, rivolti a piccoli gruppi di persone adulte con sindrome di Down e rappresentanti delle istituzioni locali; le attività saranno coordinate dal Dott. Bonfà e vedranno il prezioso contributo di altri Educatori e Volontati.
 A conclusione del percorso si terrà un evento nazionale rivolto ad una delegazione di 34 adulti con sindrome di Down e 17 operatori delle diverse sezioni coinvolte nel Progetto. Verrà infine realizzato un video inerente al lavoro svolto, in merito al tema dell’espressione delle opinioni e dell’esercizio del diritto di voto delle persone con sindrome di Down.

Sportello D

Rimane a disposizione di chiunque ne faccia richiesta la segreteria. L'apertura diretta dello sportello è prevista dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. E' possibile comunque accedere al servizio telefonicamente rivolgendosi al numero di cellulare indicato o attraverso posta elettronica e fax. La segreteria risponderà ad ogni richiesta direttamente o tramite altri soggetti a seconda delle richieste che perverranno. E' previsto l'accesso all'Associazione anche in tempi diversi da quelli stabiliti previo appuntamento. Ricordiamo che la segreteria, oltre ad essere in contatto diretto con Aipd Nazionale  è direttamente collegata alla banca dati di Regione Lombardia e quindi costantemente aggiornata anche da questa. 

Relazioni pubbliche e Fundraising

Prosegue per tutto il 2016 il progetto di raccolta fondi, finalizzato a migliorare le strategie di comunicazione dell'associazione e di raccolta fondi a sostegno dei progetti, che vengono realizzati a favore delle persone con sindrome di Down e delle loro famiglie. Continuerà la pubblicazione e distribuzione, con cadenza quadrimestrale del giornalino “Seguimi e sarai INFORMATO”. Il gruppo fundraising si occupa anche della pagina Facebook tenendola aggiornata con quanto fatto e con quanto segnalato dalle stesse famiglie o dal nazionale.

Do ut des

DO UT DES nasce da un'idea di Aipd nazionale che ha sviluppato percorsi di scambio reciproco tra persone anziane (oltre i 60 anni) e giovani con disabilità cognitiva in tutta Italia (progetto “Il mercato dei saperi”). I percorsi portano le persone a scambiare fra loro i propri saperi: ognuno spiega e insegna all'altro quello che sa fare e che l'altro può imparare. Le persone anziane (ma anche quelle con disabilità) sanno fare molte cose, ma spesso si trovano nella condizione di non poter utilizzare le proprie conoscenze che, invece, sarebbero di stimolo ad altri per imparare nuove abilità. Tutti gli anziani sono depositari di un sapere, e possono divenire protagonisti attivi di scambi di conoscenze. Ugualmente, le persone con disabilità sanno fare cose che potrebbero servire ai primi e possono "donare" il proprio sapere. Il presupposto alla base del progetto è che tutti possono offrire qualcosa di utile per gli altri e tutti hanno bisogno di qualcosa. Gli scambi si baseranno sul sapere e sapere fare, ma anche sul condividere esperienze insieme. Ambiti di scambio saranno: la cucina (preparazione di piatti tipici, conserve, marmellate, ecc.), fare la spesa, fare le pulizie, svolgere commissioni semplici, curare le piante e il giardino, preparare l'orto (semina, cura, raccolta), piccole manutenzioni, uscite sociali (cinema), attività sportive leggere da fare in piccolo gruppo (camminate) e l'uso delle nuove tecnologie. Gli incontri sullo scambio di saperi avverranno sia presso la sede dell'Associazione Club delle Tre Età Onlus, partner del progetto, sia presso la sede operativa di Aipd Onlus sezione di Mantova. Il progetto coinvolgerà i ragazzi di AIPD e dell’Associazione Sindrome X Fragile e gli anziani del Club delle Tre Età Onlus. E’ stato chiesto un contributo per il progetto alla Fondazione F.lli Montecchi di Suzzara.

Education Take Away

Il Progetto, parzialmente finanziato dalla Fondazione Comunità Mantovana ONLUS, prevede un programma educativo che persegue finalità specifiche che possono trovare una sintesi nei termini di “conoscere -  saper fare – saper essere”. È dedicato a bambini e ragazzini con disabilità intellettiva nonché ai loro genitori, con l'obiettivo primario di migliorare la qualità della vita di ciascuno, al fine della piena integrazione della persona disabile nei diversi sottosistemi sociali di appartenenza: famiglia, gruppo dei pari, scuola, lavoro. Il programma educativo prevede 2 percorsi paralleli: uno dedicato ai minori con disabilità intellettiva ed uno dedicato ai familiari. Il progetto ha la specificità di lavorare su più fronti facendo in modo che quanto fatto in Associazione durante i percorsi di autonomia venga poi ripreso nel proprio contesto sociale. Per questo saranno effettuate dagli operatori del Progetto (educatori specializzati) sessioni osservativo-educative all'interno del contesto familiare (al domicilio), in modo da supportare i genitori nel loro mettere in atto azioni educative adeguate e monitorare i comportamenti dei bambini / ragazzi, verificando il livello di generalizzazione delle autonomie. Il progetto proseguirà nel 2016.

Altri progetti

  • Progetti sportivi: Aipd Mantova continua ad appoggiare i percorsi mirati alla socializzazione e al benessere delle persone con sindrome di Down, in collaborazione con “ASD Verso”:
  • Nuoto: in collaborazione con “ASD Verso” si realizzano presso la piscina Dugoni, due percorsi di nuoto, anche finalizzati all'attività agonistica, due volte alla settimana: Lunedì sera ore 18,30 per adulti dai 18 anni, Sabato pomeriggio ore 14,30 gruppo giovani dai 14 ai 18 anni. L'associazione sportiva si avvale sempre della partecipazione di almeno 2 volontari.
  • Calcio: in collaborazione con “ASD Verso”, è possibile partecipare all'attività del calcio, realizzata anche attraverso tornei organizzati. L'attività viene realizzata con altre squadre di persone con difficoltà o disabilità, presenti sul territorio. Sono presenti anche volontari.
  • Golf e go kart: sempre in collaborazione con “ASD Verso”.
  • “La ricchezza della diversità”: Continua il progetto di formazione e sensibilizzazione nelle scuole in collaborazione con altre Associazioni di volontariato e con il CSVM.
  • Progetti volontariato nelle scuole: Aipd Mantova rimane disponibile a partecipare, assieme ad alcune associazioni del territorio mantovano e a CSVM, alla presentazione presso le scuole superiori, dei progetti realizzati dall'Associazione. Scopo della presentazione è quella di divulgare la conoscenza delle varie attività associative e di reperire giovani volontari.

AIPD sezione di Mantova partecipa

  • Attraverso il presidente, alle consulte nazionali di A.I.P.D.
  • Attraverso il presidente o soggetto da lui delegato al “CoorDown” e a “Down Lombardia”.
  • Attraverso il presidente o delegato agli incontri utili previsti da CSVM o altre Associazioni mantovane.
  • Attraverso i suoi operatori, ai corsi di formazioni previsti da A.I.P.D. nazionale
  • Attraverso i propri rappresentanti, a convegni e momenti formativi proposti a livello territoriale o nazionale.
  • Attraverso un rappresentante del Cda ai tavoli del terzo settore e della disabilità organizzati dall'ASL previsti sul territorio mantovano.
  • Attraverso un volontario e il referente scolastico, ai tavoli politici sulla scuola previsti sul territorio mantovano e nazionale.
  • Attraverso A.I.P.D. nazionale (Fish – federazione superamento dell’handicap), all’aggiornamento rispetto a tutte le nuove leggi o proposte di leggi o regolamenti a livello nazionale.

Alcuni eventi e feste associative

  • 12 Febbraio 2016: Concerto “Wonderful songs” presso Teatro Ariston di Mantova – Evento raccolta fondi a sostegno di AIPD Mantova e  Associazione “Con vista sul Mondo”.
  • 5 Marzo 2016: Assemblea ordinaria soci A.I.P.D. Mantova.
  • 18-20 Marzo 2016: week end sulla neve gruppo ATL a Pozza di Fassa.
  • 12-13 Marzo 2016: Assemblea nazionale dei soci A.I.P.D. a Roma.
  • 21 Marzo 2016: Giornata Mondiale della Persona con Sindrome di Down.
  • 29 Maggio 2016: “Festa per le famiglie” a Volta Mantovana, pranzo sociale in collaborazione con l’Assessorato allo Sport del Comune di Volta. Finalità: conoscenza sul territorio dell'Associazione e raccolta fondi.
  • 4 Settembre 2016: “A pranzo con noi…a Borgoforte”, pranzo sociale a Borgoforte. Finalità: conoscenza sul territorio dell'Associazione e raccolta fondi.
  • 9 Ottobre 2016: “Giornata nazionale della persona con sindrome di Down”.