AIPD Mantova

Sezione di Mantova

L’iniziativa di aprire anche a Mantova una sezione dell’A.I.P.D. si deve ad un gruppo di genitori di bambini e ragazzi con sindrome di Down che, desiderosi di scambiarsi esperienze e consigli e di condividere le problematiche legate alla nascita di un figlio con sindrome di Down, si sono incontrati per la prima volta nel Novembre del 2003, grazie all’iniziativa di una neuropsichiatra e di un’educatrice professionale della Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma. Dopo i primi approcci e le esitazioni di un gruppo che inizia gradualmente a conoscersi, questi appuntamenti mensili ci hanno in qualche modo rafforzati; è così emersa la proposta di allargare il gruppo, di coinvolgere altri genitori di ragazzi più grandi e persone adulte con sindrome di Down; da qui il cammino verso un’associazione che a livello locale collegasse le singole famiglie e diffondesse conoscenze ed informazioni è diventato “naturale”: il 16 Marzo 2005 si è legalmente costituita la sezione mantovana dell’A.I.P.D.

Il nostro STATUTO

 

AIPD Nazionale

La scelta di confluire nell’A.I.P.D. è motivata dal fatto che dal 1979 questa associazione è a livello nazionale un fondamentale punto di riferimento per le famiglie, gli operatori sociali e sanitari, e gli insegnanti nell’affrontare tutti i problemi pratici e psicologici derivanti dalla sindrome. Avvalendosi della collaborazione delle numerose sezioni sparse sul territorio nazionale, l’associazione è in grado di offrire consulenza e informazione su tutti gli aspetti della sindrome di Down, e, in stretto raccordo con le strutture pubbliche, fornisce ai genitori la possibilità di utilizzare al meglio i servizi e le agevolazioni che la legge mette a loro disposizione. Negli ultimi anni inoltre ha sviluppato un’attenzione crescente alle esigenze e ai problemi dell’età adulta. Il fenomeno dell’allungamento della vita delle persone con sindrome di Down, che ha caratterizzato gli ultimi anni, pone infatti problemi ed attenzioni nuove che hanno indotto l’associazione ad attivare iniziative e servizi in tal senso. Si è così cominciato a lavorare sullo sviluppo delle autonomie sociali (uso del denaro, orientamento in strada, uso dei mezzi e dei servizi) nella convinzione di affrontare un tema importante, sia nell’ottica dell’inserimento sociale in genere, sia nella costituzione dei prerequisiti di un inserimento lavorativo che, se non è proponibile per tutte le persone con sindrome di Down, lo è certamente per molte di esse.

Per meglio rispondere alle esigenze delle persone con sindrome di Down e delle loro famiglie, negli anni si sono sviluppate alcune linee guida che riassumono la filosofia di intervento dell’Associazione, e che possono essere sintetizzate in alcuni punti fondamentali: 

  1. aiutare a capire che cosa è successo;
  2. riconoscere il bambino aldilà dell’handicap e rispettarlo nella sua globalità di bambino;
  3. imparare ad osservare la sua crescita, avere fiducia nel bambino e potenziare le sue capacità;
  4. orientarsi nelle varie proposte;
  5. promuovere controlli di salute;
  6. conoscere ed utilizzare le strutture pubbliche;
  7. conoscere e far valere i propri diritti;
  8. stimolare l’inserimento scolastico, lavorativo e sociale sostenendo il principio dell’inclusione;
  9. sostenere i momenti di crisi;
  10. riconoscere la diversità di ogni storia;
  11. promuovere il protagonismo e l’autonomia delle persone con sindrome di Down e delle loro famiglie;
  12. accompagnare il divenire adulti delle persone con sindrome di Down;
  13. stimolare la crescita della società tutta verso l’accoglienza e la valorizzazione delle persone con la Sindrome di Down.